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Bonus fiscale 2019 per l’antifurto, come ottenerlo?

bonus

Bonus fiscale 2019 ? Anche nel 2019 grazie alla legge di stabilità si potrà richiedere la detrazione fiscale del 50%  a seguito dell’installazione dell’impianto di allarme e videosorveglianza .

In pratica cosa si deve fare per ottenere il bonus fiscale 2019  per l’antifurto della nostra casa:

  1. Il pagamento alla società che ci vende l’antifurto  ovvero della ditta che esegue l’installazione facente parte del network va effettuato obbligatoriamente via bonifico in cui è rintracciabile codice fiscale di chi beneficia delle detrazioni, e deve essere riportata la partita Iva di chi riceve il pagamento .
  2. Successivamente nella dichiarazione dei redditi andranno indicati i dati catastali identificativi dell’immobile dive verrà installato l’impianto di allarme e, se i lavori sono effettuati da chi detiene l’immobile senza essere proprietario, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della agevolazione.

Per il bonus fiscale 2019 ricordiamo che c’è l’obbligo di essere in possesso per poterli esibire qualora ci vengano richiesti:

  • sia la domanda di accatastamento solo nel caso in cui l’immobile non fosse censito
  • sia la ricevuta di pagamento Imu e/o Tasi

Vogliamo ricordare che la comunicazione all’Asl non va mai effettuata a meno chelo prevedono la presenza di un cantiere ed allora per questioni di sicurezza erelative alla notifica preliminare.

 

Per quanto riguarda l’ iva al 10% i sistemi di allarme

Godono dell’Iva agevolata al 10% ma non su tutta la spesa bensì solo su una parte di essa relative alla differenza tra il costo totale e le spese per il bene significativo. Esempio: costo totale dell’ allarme: 5.000 euro. Costo dei beni significativi (sensori, centralina, videocamere ecc) 2.500 euro.

Possiamo godere dell’Iva agevolata solo sulla differenza tra spese totali e costi beni significativi (5.000-2.500=2.500), quindi iva al 10% solo su 2500 euro.

Ormai oltre il 90 per cento degli acquirenti approfitta delle detrazioni fiscali per allarmi del 50% e questo sia nel 2014 che nel 2015 sia quando si tratta dell’acquisto degli stessi on line sugli ecommerce oppure sull’installazione di impianti di allarme.

Tale rimborso fiscale opera sotto forma di bonus fiscale 2019 da quanto è dovuto fiscalmente sull’IRPEF in base alle spese sostenute sia quando si tratti di interventi di ristrutturazione delle abitazioni che siano proprie o semplicemente in affitto o latro ed anche nel caso delle parti comuni negli edifici residenziali. Lo sconto fiscale viene ripartito in dieci quote o rate annuali di importo costante e di pari cifra sia lo stesso anno di conseguimento della spesa sia negli anni successivi.

La stessa Agenzia delle Entrate ha indicato quali spese sono sottoposte ad agevolazione fiscale:

  • Qualora si trattino di singole unità abitative: sia l’allarme che ilsistema antifurto;
  • Sulle parti in condominio: sia l’allarme anche l’eventuale sostituzione di componenti dell’impianto vecchio.

Chi può usufruire delle Detrazioni per l’allarme?

Tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF. In particolare, l’agevolazione spetta ai proprietari, ai titolari di un diritto reale di godimento e agli inquilini di un immobile.

Quali spese rientrano nelle agevolazioni fiscali antifurto?

  • Spese per la progettazione e per le altre prestazioni professionali connesse allarme casa;
  • Spese per l’acquisto dei materiali impianto di allarme;
  • Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).

RICORDATEVI CHE I LADRI LAVORANO MENTRE ASPETTATE …. AGITE IN FRETTA !!

Come ottenere il bonus fiscale 2019 e le detrazioni fiscali 2018 per il rimborso dell’ antifurto?

  1. Il bonifico bancario effettuato per pagare il materiale per la sicurezza deve essere “parlante” ovvero deve indicare nellacausale del versamento sia il codice fiscale del soggetto che paga si codice fiscale o numero di partita Iva dedi chi beneficia dello stesso.
  2. Vanno indicati nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile. Si devono conservare ed esibire tutti i documenti relativi ai lavori.
  3. Sui lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione di tipo abitazione privata grazie al bonus fiscale 2019  l’applicazione dell’IVA ridotta al 10%.

Fonte: securpointre.it

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